Martedì, 30 Novembre, 2021

Laboratorio Intermediari CESIA. L'adeguatezza al centro del dibattito

Il 17 febbraio si è riunito a Milano il Laboratorio degli Intermediari costituito da CESIA, il Centro Studi Intermediazione Assicurativa creato da CGPA, per promuovere le prevenzione dei rischi di responsabilità civile professionale degli intermediari di assicurazione. All'incontro era presente la consigliera Uea Marina Robino. Di seguito il suo resoconto

Il primo incontro del Laboratorio degli intermediari CESIA si è incentrato sul tema dell'ADEGUATEZZA dei contratti distribuiti dagli Intermediari Assicurativi che costituisce una delle principali aree di rischio dell'attività di intermediazione.

Erano presenti la prof. Sara Landini, docente di diritto privato e di diritto delle assicurazioni all'Università di Firenze ed il prof. Pierpaolo Marano, docente di diritto delle assicurazioni e di diritto commerciale all'Università Cattolica di Milano – entrambi membri del Comitato Scientifico - Andrea Dalla Villa responsabile sinistri CGPA e Massimo Michaud coordinatore dei lavori.

Dopo aver letto i riferimenti normativi, si sono esaminate due sentenze: la n. 8412/2015 della Corte di Cassazione che fa riferimento all'intermediazione di una polizza nel settore vita e la n. 94/2016 del Tribunale di Bologna che, esaminando l'operato di un Broker, contesta ai convenuti di non aver usato neppure quella minima diligenza esigibile in concreto da chiunque stipuli un contratto: leggerne il testo.

Si è poi esaminata una contestazione sollevata da IVASS ai sensi degli art. 326 del D.Lgs 209/2005 e 6 del regolamento 1/2013 a titolo esemplificativo. Le sanzioni comminate nel 2015 da IVASS e correlate alla tematica dell'adeguatezza ammontano complessivamente ad oltre 3 milioni di euro così ripartiti:

  1. Violazione di regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati e degli obblighi di informativa precontrattuale e di adeguatezza: euro 800.833;
  2. Stesse violazioni di cui al n. 1 con in più il mancato rispetto delle regole di separazione patrimoniale: euro 2.220.334;
  3. Consegna di documentazione precontrattuale carente delle informazioni in ordine all'adeguatezza dei contratti offerti ed ai conflitti di interesse dell'intermediario: euro 100.000.

Andrea Dalla Villa ha puoi illustrato due casi di sinistri:

-          il primo riferito ad una polizza di Rc Professionale di un Ingegnere il quale nel passare da un contratto ad un altro aveva perso la retroattività illimitata e si era trovato scoperto relativamente ad un errore di progettazione (sinistro da circa 600.000 euro).

-          il secondo riguardava l'assenza sul contratto di un supermercato (con attività di macelleria all'interno) della garanzia RCO. In questo caso l'intermediario asseriva di aver avuto indicazioni precise dal cliente di non inserire la garanzia RCO, avendo lo stesso ribadito di pagare l'assicurazione INAIL, ma non aveva tenuto traccia di tale richiesta.

Situazioni di questo genere creano problemi di risarcimento in sede civile agli intermediari, ma anche un danno reputazionale ed in generale un danno di immagine al sistema assicurativo. Il dibattito ha fatto emergere gli aspetti problematici legati all'adeguatezza, tra questi:

-          questionari delle mandanti inadeguati sia a raccogliere le informazioni utili alla valutazione del rischio che a tutelare gli intermediari relativamente a contestazioni successive da parte dei clienti;

-          atteggiamenti delle Compagnie che vanno in direzione opposta rispetto agli intermediari professionisti in un mercato molto competitivo sul prezzo;

-          eventuali questionari paralleli a quelli delle Compagnie che nei casi degli agenti espongono ancora di più gli intermediari;

-          quali istruzioni dare ai collaboratori e quali le responsabilità delle Compagnie.

Certamente è responsabilità dell'intermediario sapere per ogni prodotto quali sono i punti di maggior criticità e, in questo senso, il caso delle polizze di RC Professionale e della retroattività è emblematico. Fondamentale è iniziare a ragionare in termini di “percorso dell'adeguatezza” perché occorre provare di avere veramente informato, con linguaggio adeguato, il cliente e di aver effettivamente prestato una “consulenza”.

Il professor Marano ha parlato brevemente della nuova Direttiva IMD2 e di come la stessa rifletta un modello di stampo anglosassone dove non esiste la figura dell'Agente come in Italia. Lo sforzo dovrà essere quello di interpretare il testo e non di implementarlo in maniera pedissequa: probabilmente si manterrà l'attuale divisione tra Agenti, Brokers e altri soggetti, prevista dal Codice delle Assicurazioni.

Sul fronte dell'adeguatezza, la Direttiva prevede la responsabilità solidale dell'Impresa(art. 25, ex art. 21) e che le Compagnie effettuino la valutazione dell'adeguatezza del prodotto “a monte”, sviluppando di conseguenza il pricing, con approvazione finale del Consiglio di Amministrazione. Rimane da vedere come verrà messo in pratica questo dettato perché al momento non sembra che le Compagnie vogliano aprirsi al mercato “adeguatamente”.

Il Quaderno che al termine di ogni incontro verrà pubblicato, con la collaborazione del Comitato Scientifico, servirà ai colleghi per mitigare il rischio, evidenziando i punti di vulnerabilità e suggerendo condotte di consulenza “adeguate”. A questo proposito, gli spunti emersi alla fine del dibattito sono stati così riassunti da Michaud:

  1. che cosa è l'adeguatezza e chi deve essere adeguato;
  2. che cosa dobbiamo fare proattivamente nei confronti delle Compagnie;
  3. che cosa dobbiamo fare proattivamente nei confronti dei Regolatori;
  4. che cosa dobbiamo fare proattivamente nei confronti dei colleghi per essere di servizio ed aiutarli a padroneggiare questo tema.

Tutto questo tenuto conto che l'intermediario ha sempre più un dovere di consulenza e consiglio, dovere che è “continuativo” perché il contratto non si esaurisce con la stipula.

I lavori sono terminati con un'ultima domanda un po' provocatoria al Comitato Scientifico: come facciamo noi agenti, soprattutto monomandatari, a gestire un prodotto o un questionario inadeguato?

Le prossime riunioni del Laboratorio riguarderanno le problematiche legate alle collaborazioni e all'infedeltà dei dipendenti.


Marina Robino Consigliera Uea

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