Barbieri contro i "cicisbei del comparatorismo"

Il direttore di Attualità Uea, Francesco Barbieri, torna sul tema della disintermediazione a seguito della segnalazione da parte di Ivass di due siti internet che commercializzavano polizze Rc auto, senza indicare l'identificazione dell'intermediario né l'accertamento della relativa iscrizione al Rui


Constato con piacere che finalmente l'Ivass è entrato nel vivo della problematica afferente la condotta di alcuni siti, e/o comparatori che dir si voglia, operanti in assoluto dispregio delle norme di legge e dei regolamenti Isvap/Ivass correlati in tema di intermediazione assicurativa.

Il comunicato stampa diffuso ieri dall'Authority - pubblicato dai media di settore, riportato dalla nostra rassegna stampa e allegato alla presente - fuga ogni dubbio interpretativo sulle modalità di esercizio dell'attività di intermediazione via web e fa giustizia, finalmente, di un pericoloso lassismo, colpevole od incolpevole, a seconda dell'angolo ottico dal quale si guarda. A tal proposito, voglio ribadire che, per Uea, l'unica prospettiva possibile è quella della tutela dei diritti del consumatore e del corretto evolversi del mercato.

Come già sottolineato, mesi fa, nell'editoriale Chi compara i comparatori? del nostro magazine Attualità Uea (anch'esso in allegato), la spudorata tendenza, di mera natura ed ispirazione mercantile, che vorrebbe esaltare questi strumenti come una delle soluzioni al problema del "caro Rc auto", viene così nettamente ribaltata da una inequivocabile presa di posizione dell'Autorità che, in parole povere, chiarisce che non si possono turlupinare i consumatori autoproclamandosi "i comparatori delle migliori polizze Rc auto del mercato". Non di meno, il payoff sopracitato, a mio avviso, costituisce anche il presupposto per una denuncia, tanto all'Ivass quanto all'Agicom, per la fattispecie di pubblicità ingannevole.

Per concludere, vorrei inviare ai "cicisbei del comparatorismo assicurativo", in busta aperta, anzi pubblicizzata, da un lato la comunicazione Ivass di cui sopra, dall'altro le iniziative di analisi e denuncia ai diversi organi competenti che Uea - autentica voce libera del mercato assicurativo - ha già messo in campo. Ma non finisce qui. A nome di tutta Uea, ai naviganti di questo mare torbido del "comparatorismo" dico: Uea vi incalzerà e farà di tutto, e dico tutto, per impedire il protrarsi di comportamenti scorretti nei confronti dei consumatori ed elusivi degli obblighi di legge in materia di intermediazione assicurativa.



Francesco Barbieri
Direttore di Attualità Uea

















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